ANTIPSICOTICI

#76 Antipsychotic Emotional Glycaemia Inhibitory Filter: a Neon Lights theraphy

#76 Antipsychotic Emotional Glycaemia Inhibitory Filter: a Neon Lights theraphy

Spineless Laugh

#76 Antipsychotic Emotional Glycaemia Inhibitory Filter: a Neon Lights theraphy

#76 Antipsychotic Emotional Glycaemia Inhibitory Filter: a Neon Lights theraphy

 

Questa pillola fa al caso vostro se:

– il dream-pop non vi fa dormire senza incubi;

– lo shoegaze vi ricorda uno che si sta guardando le scarpe ma in equilibrio sul cornicione di un palazzo prima di buttarsi giù;

– lo ska vi fa battere i denti in levare;

– dieci minuti in mezzo alla folla festante della Notte della Taranta sono per voi la descrizione esatta e palpabile del concetto astratto di solitudine esistenziale.

Sintetizzata sulla base di oscuri principi attivi che si credevano ormai scomparsi e reintrodotti sul mercato nero (mai aggettivo fu più appropriato) da band carbonare come i giovani spagnoli Neon Lights (che fino a ieri non erano ancora riusciti a veder la luce del sole, chiusi come erano nel loro bunker foderato di nostalgia post-punk e new-wave a consumare i vinili dei Joy Division di papà), questa pill rappresenta al momento l’unico rimedio testato ed efficace per tenere sotto controllo le reazioni allergiche in tutti quei casi accertati di ipersensibiltà alla zuccherosità sonora di cui sopra.

Perchè, se vogliamo, una volta tanto, essere obiettivi, nessuno è così idiota da pensare di poter curare un’innata infelicità dell’anima con una scala maggiore ad alto contenuto glicemico o di riuscire ad affrontare un bad trip complicato con una serie di accordi euforici e potenzialmente cariati: sarebbe come fare il bagno a Gabicce Mare d’inverno dopo aver ingoiato due porzioni di fritto misto adriatico.
Congestione, si chiama.
E vale anche per gli stati d’animo, soprattutto quelli scuri, recidivi e ricorsivi, che non possono e non devono essere sottovalutati tramite una banale terapia d’urto, ma vanno invece assecondati e accompagnati con note familiari, capaci di portarli qualche gradino sopra il fondo.
Dove è di nuovo possibile ricominciare a scendere.

Ora, finalmente, al prossimo che vi accuserà di ascoltare solo musica triste, al tipo con gli occhiali di plastica colorata che vi chiamerà zio, a quello che vi ribadirà per l’ennesima volta che se una canzone non è divertente non si può ballare e che se non si balla allora niente più è divertente, potrete sempre rispondergli, rigirando fra le dita il vostro blister nuovo di zecca: ma divertente un cazzo.
Ma chi c’ha più voglia di ridere.
Ma siamo seri.

1. Savages – Shut Up (00:04:58)
2. The Soft Moon – Want (00:03:44)
3. Nine Inch Nails – Came Back Haunted (00:04:13)
4. Timo Maas feat. James Lavelle – The Hunted (00:04:42)
5. Ascetic: – I Burn (00:03:17)
6. Weekend – Mirror (00:05:56)
7. The Twilight Sad – Another Bed (00:04:50)
8. DIIV – Doused (00:03:39)
9. Gauntlet Hair – Bad Apple (00:04:12)
10. Wire – Time Lock Fog (00:05:46)
11. Editors – Two Hearted Spider (00:04:30)
12. The National – Sea of Love (00:03:36)
13. Neon Lights – Unceasing Atmosphere (00:05:52)
14. Nick Cave & The Bad Seeds – Jubilee Street (00:04:43)
15. Suuns – Edie’s Dream (00:04:35)

agisce in (01:07:23)

(illustrazione di Giuseppe Cristiano)

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