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A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell’arte contemporanea.

A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell'arte contemporanea.

A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell'arte contemporanea.

A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell’arte contemporanea.

Dal 2 Febbraio al 12 Maggio 2013 gli amici tedeschi del Weserburg Museum di Brema dedicheranno una mostra agli usi meno consueti (diciamo artistici) delle nostre amate audiocassette.

Se è vero che per tanti anni abbiamo registrato su cassetta ore e ore di musica rubata alla radio o ai cd dei nostri amici, molti altri soggetti hanno pensato di adoperare le cassette audio per esperimenti sul suono, per documentare in audio la realtà, o addirittura come supporto per progetti editoriali ultrafighi quanto di nicchia.

Possiamo ricordare velocemente il grande Francisco Lopez e il suo concerto per 300 nastri magnetici del 1994 (lato a: concerto per 300 cassette, lato b: vuoto). A quel tempo la rivoluzione digitale era ancora futurismo e quindi il fenomeno dell’autoproduzione per la musica d’avanguardia era possibile proprio grazie alla semplicità e al basso costo delle cassette audio. E siccome non c’era internet, le cassette viaggiavano per posta, sì, tramite pacchi postali: incarta, affranca, scrivi indirizzi e spedisci dal tuo ufficio più vicino. Evitiamo di darci alle nostalgie, doveva essere un bel problema diffondere la propria musica, e anche costoso.

concert for 300 magnetic tapes  A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell'arte contemporanea. ttw30

concert for 300 magnetic tapes

Però il nastro magnetico ci affascina ancora, anche per via delle tipiche distorsioni e per il rumore di fondo che si andavano ad impastare con la musica e i suoni effettivamente registrati. Ecco un tipico lavoro di Lopez dal lontano 1991, giusto per assaggiare il sapore della vecchia audiocassetta:

Qualcuno pensò addirittura, sin dagli anni 70, di pubblicare riviste su audiocassetta: come riportato sul sito ufficiale dell’esposizione di Brema, si tratta dell'”Audio Arts Magazine” di William Furlong, nato nel 1973 e attivo per più di 30 anni. Un altro caso di editoria su cassetta fu quello concepito in Ungheria per documentare le attività della “Artpool Radio” in una serie di 30 cassette pubblicate tra il 1983 e il 1987.

albrecht d.: endless music, Reflection Press, Stuttgart 1981, © VG Bild-Kunst, Bonn 2013, Foto: Bettina Brach   A Brema una esposizione temporanea dedicata alle audiocassette nell'arte contemporanea. IMG 3726EK web

albrecht d.: endless music, Reflection Press, Stuttgart 1981, © VG Bild-Kunst, Bonn 2013, Foto: Bettina Brach

L’esposizione del Weserburg Museum di Brema comprende anche installazioni e cover incentrate su questo magnifico oggetto che ha salvato molti di noi dalle storture della vita contemporanea sin dal lontano 1963. Perchè, come sempre, solo la musica ci salverà da noi stessi e con le cassette era più facile spacciarla.

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“Like Anselm Kiefer!”

 

 

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