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Ho scoperto The Voice of Italy e ho riscoperto brividi da X-Factor – Telecronaca

Ho scoperto The Voice of Italy e ho riscoperto brividi da X-Factor - Telecronaca

Ho scoperto The Voice of Italy e ho riscoperto brividi da X-Factor - Telecronaca

Ho scoperto The Voice of Italy e ho riscoperto brividi da X-Factor – Telecronaca

Due settimane fa in un’insignificante sera passata in compagnia dell’ennesima pizza congelata abbrustolita troppo in forno ho scoperto dell’esistenza di The Voice of Italy. È avvenuto proprio nella maniera più naturale possibile: accendendo la tv. No, nessuno dei miei contatti facebook aveva postato la performance di Suor Cristina, quindi io  ero ignara di poter riviver ogni mercoledì  brividi simili alla gold age x-factoriana con la triade Morgan-Maionchi-Ventura.  Capisco subito di essere davanti a qualcosa di degno della mia attenzione, lo capisco dalle luci a led disseminate in ogni dove, dalla Carrà che indossa guanti da cavallerizza, dal volteggiare dei falsetti come pollini nell’aria, dal sapore delle lacrime post eliminazione. Sento presto nascere in me un sentimento antico: l’euforia da spettatore tv.

Così è avvenuto il mio primo incontro con The Voice, programma che dopo una prima fase di scelta dei concorrenti è entrato da due settimane nel vivo: sono iniziati i Live show e ogni sera il baraccone offre un esibizione a testa per concorrente, ospiti internazionali, televoto e paiettes.  Ho scoperto per caso la prima serata di live alla seconda non mi son fatta trovare impreparata e quindi eccovi la mia telecronaca.

Vi presento il primo personaggio del circo: il presentatore Federico, ex vj mtv, anche stasera a pancia in dentro  in un completino blue elettrico che li conferisce un singolare aspetto da tubetto di dentrificio Colgate. Poco dopo la sigla Pierò Pelù gli dirà “stasera mi sembri Vincent Gallo” e lui farà maldestramente finta di sapere chi sia Vincent Gallo.  Accanto a lui l’anoressica addetta alla “chat room”,  il posto dove la chiudono a controllare twitter senza manco un creckerino. Parte la sigla ed entrano cantando i giudici seguiti dal loro team di cantanti. J-ax è vestito con giacca e braghetti corti, sembra un liceale dopo l’ora di educazione fisica,  il solo vederlo mi crea un’allucinazione olfattiva da spogliatoio. Nel suo team si scorge subito Suor Cristina, che salterella felice con il suo passetto da Gianburrasca anfetaminico. Seguono il team di Raffaella Carrà, il cui outfit delude parecchio, trattandosi di un sobrio pantalone-maglietta di  paiettes nere che la fanno sembrare una semplice nonna molto informa al cenone di capodanno, stessa storia per Noemi che è molto meno granola  del solito, idem per Piero Pelù che è banalmente vestito da torero, mentre la settimana prima ci aveva deliziato con una mise steam punk che lo faceva somigliare alla tipa dei 4 no blondes . Insomma potevate sforzarvi un po’ è solo la seconda serata non avrete già finito le idee!

Inizia le esibizioni il TEAM CARRA’ con Giuseppe Tamarroni, il bergamasco che per la Carrà è un vero performer perché si dilunga in grossi affondi di gambe on stage manco fosse a un corso di ginnastica artistica. Canta The Final Countdown con una tastiera a tracolla che se fosse stata di cartoncino era uguale, poi impugna il microfono alla Vasco e immancabilmente fa battere le mani al pubblico perché per lui ogni pezzo è il gioca jouer.

È poi la volta di Federica Boccalarga, aka quella melodica. Canta un pezzo stile film d’amore americano con Natale nevoso a New York, pattini e maglioni caldi. Il pubblico di The Voice, che impareremo presto a conoscere per la sua ineccepibile asincronia, applaude un secondo prima della drammatica nota finale.

Tocca poi a Tommaso, ragazzetto vagamente ermafrodito che c’ha “il mondo interiore”. È quello strano dell’edizione 2014, ma niente di paragonabile al sublime disagio di un Nevruz, indimenticabile concorrente di non so che stagione di X Factor con Elio. Tommaso, che nella vita è anche pescivendolo a Firenze,  si diletta in strilletti da casalinga che ha sbattuto il mignolino del piede alternati a parti vocali in cui si ricorda per un attimo di essere maschio.

Ultima del team è Luna coscia allegra, ricci frisèè alla Christina Aguilera, minigonna inguinale e taccazzi d’ordinanza. Per lei la Raffa vede un futuro da pop star scostumata, non a caso scorsa puntata c’aveva un completino alla Ops i Didi t Again mentre sta volta i visual fanno na roba vagamente Katy Perry, il tutto all’insegna di un vago pressapochismo international pop.

Prima che si chiuda il televoto e la Raffa debba decidere chi tenere tra i due meno votati  J-Ax ci regala il primo twit della serata (a The Voice twitter è un’ossessione, J-ax sembra un bimbo con la play) con hastang #raffaellainsbattella.  La Carrà si gira spaesata e chiede come una qualsiasi nonnina sorda frastornata dal vociare di figli e nipotini “che hai detto? Che vuol dire ‘in sbatella’?”

Il televoto come sempre penalizza le donne, perché si sa che chi vota sono solo vogliose casalinghe che s’affezionano al maschio e finisce così Federica Boccalarga vs Luna coscia allegra. La Raffa sceglie Federica la melodica e Luna esce di scena con un piantino Miss Italia style, la band si prodiga in sottofondi di violini.

È il momento del primo duetto canoro fra giudici: Piero Peloso feat Noemi in Svalutation di Celentano. La performance è condita da abbondanti “yeee!” e termina con un ingiustificatissimo “graaande” urlato da Noemi sul finale. In complesso esibizione non male che comunque ci permette di notare quanto i cosciotti di Piero siano sempre sodissimi nonostante l’età (anche se ovviamente il “premio Cher” per l’ibernazione in questo programma va sempre e comunque alla Carrà).

S’attacca poi con il TEAM NOEMI, dove sono tutti tendenzialmente cessi e cicciottelli. Il primo è Giammarco Cappellino, cantante da spiaggia con chitarrino sempre al seguito che canta un classico da canzioniere senza il barrè: Wonderwall degli Oasis. Secondo indicazione della sua coach borgatara inserisce  “e chicce sue” , ovvero qualche inutile cambio melodico che non scalfisce la mortale noia del pezzo. Noemi durante la performance mostra la sua approvazione con un’alzata d’ ascella di venturiana memoria.

Giorgia è invece la cantante cicciona in cerca di riscatto che non può mai mancare in un talent vocale che si rispetti. In realtà è solo l’erede di un’altra cicciona che ho visto puntata scorsa, ma ora ci accontentiamo di lei che “è come una farfalla che deve uscire dal bozzolo” (vertici di lirismo Noemiano). Canta con voce graffiata un pezzo di Cammariere, l’unico suo che si canta in tv, contornata da una scenografia con enormi gonne in tulle da cui escono mani…bah.

Arriva poi Stefano Acutillo a cui hanno assegnato un pezzo struscio degli Wham (Careless Whisper) perché si sono accorti che c’ha taglio e baffetti gayfriendly alla George Michael, non a caso è contornato da uomini con la gonna. Parte con smorfietta lagnosa per approdare ad acuti gratuiti e movenze da donnicciola, dai ormai s’è capito: è un Marco Mengoni un po’ più grasso.

 Andrea è l’ultimo e canta Vasco accerchiato da un flash mob di ballerini che mostrano il testo del pezzo su fogli di carta, coreografia low cost che ben si abbina al suo incedere da regaz che s’è fatto una porra nel parchetto sotto casa.

Il televoto schiera Andrea vs Giammarco, Noemi si tiene Giammarco perché è più bono tanto Andrea è fattissimo non capisce un cazzo e se ne va salutando “i draghi” e facendo “oooh”.

Vertice trash della serata arriva il duetto J-Ax-Carrà, dove la Raffa finalmente ci regala un outfit degno di nota sfoderando un cappellino a visiera borchiato. Il pezzo è Stasera mi butto e nella parte rappata di J-ax non colgo che le parole “puffo” e “lambrusco”, ciò mi basta.

Tocca al TEAM J AX che siccome contiene la suora per questioni di share non se lo giocano mai subito. È il vero team baraccone dell’edizione 2014. Il primo è Valerio polsino giamaica il cantante raggae che collabora con i 99 posse. Il palco improvvisamente diventa un negozio di starlights, nella tipica orgia di incoerenza cromatica dei palchi di rai2. Ad un punto della performance parte a sgamuffo il raggamuffin aggressivo di cui non colgo una parola (problema che ho avuto con tutti i rap o presunti tali della serata).

Dylan Magon è forse il mio preferito. Panzone di origini straniere non ben identificate è l’alfiere del rap-pop ignorante, una specie di Trucebaldazzi con l’ugola d’oro e molti meno problemi mentali. Stasera gli è stato assegnato un pezzo “serio” dove deve raccontare la sua storia ma lui all’inizio era scettico  perché “ho paura che la gente dica oh c’è dai zio sei preso male, canta cose positive”. Sta di fatto che caccia fuori un freestyle senza rime che mi delude ma sul finale si gioca la carta “tengo famiglia” e via di gigantografia della figlia. Tra la lap dancer sul palco (perché poi??) e l’inquadratura della moglie truzza hip-hop è il momento Jersey Shore della puntata.

Finalmente arriva Suor Cristina che canta Uno su mille ce la fa con coro gospel chiesaiolo annesso. J-ax si commuove quasi e guardandolo penso che dev’essere stato uno di quei bimbi sbruffoncelli sotto sotto innamorati della catechista. Dopo una battuta anticlericale del compagno Piero sull’8 per mille, sorge la querelle sugli haters di Cristina (nel mentre il pubblico si diletta in uno dei tanti cori casuali, altra passione tra gli spalti del programma oltre all’asincronia, gridando “sorella, sorella!”). Per tutto il discorso in cui si dice che “no lei sa cantare non è solo un personaggio” lei sembra piuttosto spaesata, deve aver lasciato le anfetamine in parrocchia e optato per una cannetta al parchetto con Andrea.

La giovane Carolina invece per me canta proprio bene, fa un pezzo dal sapore new soul di Tiziano Ferro che non è affatto male per gli standard della prima serata rai2, “hai delle isole negli occhi”. Dietro di lei ennesimo allestimento palco non-sense con ballerine-lampade-meduse.

Parte il dibattito sul fatto che il team di J-ax è quello dei raccomandati, ognuno c’ha dietro un potere forte italiano. Carolina c’ha la madre che sta in radio, Valerio la lobby ciaopuzzi-centro sociale, la Cri ovviamente il Vaticano (comunque per adesso il papa manco un poke le ha inviato). Una sana dose di complottismo infondo è un ingrediente fondamentale e le segnalazioni da telespettatori anonimi a Uomini e Donne ce l’hanno insegnato molto bene. Sta di fatto che stop al televoto e Carolina vs Valerio polsino giamaica e ovviamente come vuole la tradizione si elimina chi canta meglio, ciao Carolina.

Segue una comparsata dell’ospite internazionale meno famoso della storia, ovvero una specie di Simone Cristicchi belga che incita il pubblico con un “make some noise” che non ottiene risposta, il nostro canta la sua hit con sporadici vagiti vichinghi accompagnato da 4 cantanti del talent che danno il meglio di sé nel siparietto “un ultrasuono a testa”.

Ultimo è il TEAM PELOSO che inizia con Esther Honululu, è lei che nel team detiene il primato di mondo interiore, emotività e sfida con se stessa. È in effetti anche una delle poche voci originali del programma e il Peloso la ama e a fine performance (Talking about the revolution) lui esclama che lei “sta finalmente esplodendo per diffondere il suo love”. Rimane oscuro il mistero del perché si ostinino a metterle il tutù, non è il suo saggio di danza! Anche qui c’è il momento “tengo famiglia”, emozione per il ritrovato padre tra il pubblico.

Giacomo PiratideiCaraibi è l’hardrocker capellone dalle prodezze vocali falsettose. Agghindato con consueta camiciola traslucida non capisco perché sia in scena solo senza manco un veliero o l’armadio di narnja da cui sembra uscito.  Cos’è ‘sta austerity? Lui merita sicuramente di più.

Siamo agli sgoccioli con Giulia big-babol  (quella con i capelli rosa). Con lei, che canta un pezzo di Mina riarrangiato, si arriva al tripudio delle coreografie alla cazzo di cane: ballerine cyborg in bottiglioni di plastica… cose che fanno grandi la tv italiana.

Dulcis in fundo Daria Tettona. Tardona dalla voce potente che canta bel pezzo intimista vagamente psichedelico, ma ogni pretesa di raffinatezza scema davanti alle sue unghiazze lunghe pittate di nero, inconfodibile segno di provenienza dal mondo del piano bar.

L’ultimo televoto della serata vede Esther vs Bigbabol e bigbabol è fuori perché secondo le regole del Peloso chi va in eliminazione per la seconda volta poi viene fatto fuori e bigbabol è già stata salvata settimana scorsa. Vengono inquadrate madre e zia ed hanno la medesima zazzera della figlia! incomincio a pensare che al provino iniziale sia obbligatorio presentarsi con qualche disagio famigliare visibile o “per me è no”.

Stanca e stordita dal ritorno di intense emozioni catodiche spengo la tv e attendo la prossima dose di The Voice mercoledì prossimo. Ormai mi hanno intrappolato e non riuscirò a farne facilmente a meno.

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