OECUS: a Vicenza c'è un nuovo Techno Party

OECUS: a Vicenza c’è un nuovo Techno Party

INTERVISTA A LAWRENCE KURT AKA LORENZO RUZZON, IDEATORE CON SAMUELE CRIPPA E MATTEO LOVATO DELLA SERATA OECUS. UNICA MISSIONE: RIPORTARE I TECHNO PARTY A VICENZA.

PT: Ciao Lorenzo grazie per aver accettato di rispondere alle domande, cosa è OECUS? In quanti siete a dare vita a questo progetto?

LK: Ciao Pilltapes e ciao a tutti i lettori. OECUS è un progetto nato da 3 ragazzi: Lorenzo Ruzzon, Samuele Crippa e Matteo Lovato con l’idea di portare al primo posto la musica Techno come elemento principale del party, proponendo artisti emergenti e affermati nella scena europea per dare qualità, freschezza e apertura mentale alla poca originalità che attualmente circonda Vicenza. La nostra costante ricerca, unita dalla nostra passione per la musica ci ha permesso di girare i club più famosi d’Europa spingendoci a portare la stessa situazione e atmosfera che raramente in Italia riusciamo a trovare.

PT: Quando hai iniziato a fare musica?

LK: La mia storia è davvero particolare, il mio approccio alla musica risale all’età di 8 o 9 anni, non ricordo esattamente. Mia mamma faceva parte di un corpo di ballo in una scuola di danza e mi spinse a fare una prova. Da quel giorno nacque un legame tra me la Musica che sapevo già nessuno avrebbe mai rotto. Ballai un paio d’anni Hip-Hop, Break e Funky. Piano piano mi avvicinai alla musica elettronica frequentando club della zona e non e già dai primi momenti passati all’interno non riuscivo a staccare gli occhi di dosso dalla consolle. Mi piaceva osservare, mi piaceva vedere la reazione della pista, mi piaceva quel filo di emozioni che collegava la dancefloor con il Dj. Cominciai ad allenarmi con due Cdj 100 della Pioneer e un Mixer a due canali nella cantina di un amico mixando un po’ di tracce del momento con vecchi CD dei nostri genitori. Ricordo che stemmo in quella cantina per almeno un anno prima di proporci nei primi Bar/Locali della zona. Le cose andarono a crescere, la passione aumentava, gli stimoli erano sempre di più e la voglia di trasmettere emozioni alla gente non passava mai. Ho inziato principalmente con la Dance, poi con l’House Music e con il tempo passai dalla Minimal per poi arrivare alla Techno, il “genere” che mi rappresenta di più e nel 2011 ho cominciato ad entrare nel mondo della produzione e da un anno a questa parte ho rilasciato due Ep, uno su Riot Rec. Etichetta di Frankyeffe e il secondo su Karasho Rec.

PT: Vivi tra Vicenza e Berlino, quando hai deciso di spostarti in Germania e quali sono le tue aspettative?

LK: Partendo dal presupposto che io c’entri poco e niente con Vicenza ( sono di Vigevano, una città vicino a Milano ) ho stretto molta amicizia con Samuele e con il tempo abbiamo deciso di raggruppare le nostre idee ed esperienze per creare OECUS. Berlino? Ho deciso esattamente di trasferirmi qui un anno e mezzo fa. E’ sempre stata un punto di riferimento per me, mi ha sempre affascinato la sua storia e in particolare la sua nightlife perché  offre la possibilità agli artisti di vivere (credo ancora per poco, dato il flusso di gente che si sta trasferendo) con poco e di vivere in una città che funziona in ogni singolo aspetto. Mi dà sicuramente questa continua motivazione e ispirazione nel creare musica e la possibilità di collaborare a stretto contatto con artisti da ogni parte del mondo. In Italia credo che se non fossi un nome già affermato non potrei godere di questa fortuna. Aspettative? Mi aspetto che il party di cui faccio parte come resident, il “Night in Theatre”, nome appunto preso dalla Theatre Records del mio amico Matteo Gamba, cresca sempre di più. Per ora siamo riusciti a proporlo in 3 capitali europee: Berlino, Amsterdam e Londra.OECUS_01 oecus OECUS: a Vicenza c'è un nuovo Techno Party 12402165 1686939748229904 3031375931295912176 o

PT: Hai un progetto a nome Lawrence Kurt. Hai qualcosa di nuovo in saldo?

LK: Si, ho un ep che uscirà tra qualche mese su un’etichetta fiorentina appena nata che si chiama Bunker Records, un remix per Monovision su Theatre Records, sto preparando un Ep sempre per Theatre Records e un altro Ep che non posso ancora rivelare né dove né quando.

PT: La scena artistica e creativa berlinese è ancora davvero così avanti rispetto a quella italiana?

LK: La scena artistica e creativa Berlinese è ancora davvero così avanti rispetto a quella italiana, lo confermo ed è questo è il bello di Berlino. Ti accoglie a braccia aperte. Nonostante il panorama sia ricchissimo di Club, Etichette e Artisti, manca l’aspetto competitivo della cosa. Questo dà la sensazione di trovarsi in una comunità underground, dove ci si può aiutare e dove ci si aiuta molto. Berlino è sempre pronta ad accogliere cose nuove, c’è un pubblico educato alla musica elettronica, si aspetta costante innovazione, quindi è pronto ad ascoltare cose più “rischiate”, che è quello che a noi piace portare ad OECUS.

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PT: Quale è l’artista a cui ti ispiri?

LK: Sono molto sincero, non ne ho uno in particolare appunto perché nell’arco della giornata mi piace ascoltare di tutto. La Musica è continua ispirazione per me, prendo spunto da ogni genere cercando di creare qualcosa di riconoscibile che al giorno d’oggi è molto difficile. Se dovessi proprio citare qualche artista mi soffermerei su quella tipologia di artista che è in continua ricerca ed evoluzione come: Benjamin Damage, Etapp Kyle, Skudge, Emmanuel e Markus Suckut.

PT: Parlaci della playlist che hai preparato per Pilltapes

LK: Sicuramente ho raccolto un’ora di tracce che mi rappresentano ed emozionano di più al momento. Ho cercato di passare tra la parte più scura di me, alla parte più groovy che ricorda di più il mio passato, che mai mancherà in un OECUS party.

 

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